"Il mondo contemporaneo e, particolarmente quello europeo, soffre per l’allontanamento di Dio dalla vita dell’uomo". Lo ha detto questa sera il patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, nel suo intervento conclusivo dell’incontro internazionale Uomini e Religioni svolto a Napoli su iniziativa della diocesi partenopea e della Comunità di Sant’Egidio sul tema "Per un mondo senza violenza. Religioni e culture in dialogo". Per il patriarca ecumenico nella civiltà europea "si cerca disperatamente di mettere l’uomo, con le sue passioni e i suoi limiti, al posto di Cristo". "Si è parlato della morte di Dio, ma ha aggiunto – se Dio è morto non esiste peccato perché il peccato presuppone l’esistenza di Dio" e questo comporta "che tutto viene relativizzato, i valori supremi vengono cacciati e incominciano purtroppo a dominare i valori relativi". Il patriarca, che per la prima volta ha partecipato ad un meeting interreligioso promosso da Sant’Egidio, ha ricordato che "l’ortodossia non favorisce la violenza, perché il Regno di Dio non si crea con un esteriore e violenta imposizione meccanica, ma con l’interiore, libera e personale accettazione di Cristo". Il patriarca ha quindi ringraziato "la bella città di Napoli" per la "calorosa accoglienza".