SANT’EGIDIO: MARIO GIRO (SANT’EGIDIO), "NON DIAMO LA COLPA AI LAVAVETRI E AGLI STRANIERI"

Non dare la colpa ai lavavetri o agli stranieri. Perché "il senso di insicurezza è dentro di noi" e non basterà garantire "più pulizia e sicurezza nelle città per risolvere i nostri problemi". Questo in sintesi quanto ha detto questa mattina Mario Giro, mediatore della Comunità di Sant’Egidio in vari conflitti africani. Intervenendo alla tavola dedicata al tema "La civiltà del convivere", Mario Giro ha detto: "Si parla solo e soltanto del tema della sicurezza che è diventato allarme generalizzato. Tutti si sentono insicuri". Ma "l’insicurezza è dentro di noi. Non è nei lavavetri, negli stranieri, nei problemi insiti in una o nell’altra civiltà. E’ piuttosto la paura di non sapere dove andare, cosa volere. E’ la mancanza di prospettive". Mario Giro non ha nascosto una preoccupazione: "milioni di persone che si sentono insicuri mentre godono del più alto tasso di benessere nel mondo, diventano il regno dell’egoismo in cui tutti pensano solo a sé e i confini del mondo si ristringono". "Di fronte all’uomo impaurito, bisogna parlare". La Chiesa deve farsi "colloquio, come "Giovanni Paolo II ha fatto del dialogo una vocazione". "Abbiamo un destino comune. La diversità è sempre esistita. E’ la vita. E’ la storia. E’ insita nelle cose dell’uomo. Dialogare allora è soprattutto un riconoscersi insieme protagonisti di una comune avventura umana".