SANT’EGIDIO: "PROGETTO DREAM", L’AIDS SI PUÒ VINCERE

Quarantamila persone sieropositive assistite nei 24 day hospital sparsi in tutta l’Africa, quattro mila i bambini nati sani e senza Aids da madre sieropositiva. Sono alcuni dati che Paola Germano della Comunità di Sant’Egidio ha fornito questa mattina a Napoli nel corso della conferenza su "L’Aids: una sfida che si può vincere" promossa all’interno del meeting interreligioso che si concluderà questa sera. Sono cifre – ha affermato – che dimostrano che l’Aids non è invincibile. E’ possibile batterlo. E’ possibile far vincere la vita". La comunità di Sant’Egidio "ha sempre creduto – ha detto Germano – che combattere le differenti forme di povertà è combattere la violenza che questa genera e quindi creare le condizioni per la pace. Per questo ha raccolto la sfida a questa terribile pandemia alla fine degli anni ’90 in un panorama internazionale piuttosto pessimista e ha creduto che fosse possibile vincere questa sfida in Africa". Da qui la nascita del progetto Dream, in Mozambico nel 2002 e diffuso oggi in diversi paesi africani. "Siamo convinti – ha detto Germano – che il diritto alla terapia è un fondamentale diritto umano e non può e non deve subire sconti o riduzioni. Se non lo accettiamo nella sua integrità finiremo, di fatto, per respingerlo".