Nuove prospettive di collaborazione si aprono tra Unione europea (fondata nel 1957 conta oggi 27 Stati membri) e Consiglio d’Europa (creato nel 1949 ha 47 aderenti), le due principali organizzazioni internazionali del continente. E’ questo il segnale che lanciano oggi da Strasburgo i vertici di Ue e CdE, che si incontrano per una "riunione di coordinamento ad alto livello". Vari i temi all’ordine del giorno: "attuazione del Memorandum d’intesa"; "cooperazione tra CdE e Ue per promuovere la democrazia"; "cooperazione tra le due organizzazioni per la politica di vicinato". Fra l’altro si rileva che l’Ue a Lisbona ha deciso di aderire alla Convenzione europea per i diritti dell’uomo. Su questo tema Terry Davis, segretario generale CdE, ha affermato: "Accolgo di buon grado il fatto che l’articolo 6 del Trattato di riforma dell’Unione europea costituisca la base giuridica per l’adesione alla Convenzione". L’adesione dell’Ue, che avverrà con l’entrata in vigore del Trattato stesso, "colmerà una lacuna importante nella tutela dei diritti umani in Europa, e le persone non saranno più private del diritto di ottenere un ricorso in caso di violazioni dei diritti umani commesse nelle aree nelle quali gli Stati Ue hanno trasferito i loro poteri a Bruxelles".