Le lotte per la salvaguardia delle foreste e della biodiversità, il diritto all’acqua, le conseguenze nocive sulla salute degli indigeni a causa delle miniere, lo sfruttamento degli idrocarburi: tutti temi che le popolazioni del Sud del mondo stanno affrontando in maniera sempre più consapevole e impegnata e che da oggi avranno, a Roma, un "Centro documentazione sui conflitti ambientali", per iniziativa dell’Associazione "A Sud" e della Fondazione Bioparco. Nel verde dell’ex giardino zoologico è stata allestita una biblioteca dove consultare gratuitamente oltre 1000 pubblicazioni da America Latina, Asia e Africa (e altre 1000 sono in arrivo), 150 video e documentazioni varie reperibili anche sul sito internet www.cdca.it. "La maggior parte delle guerre sono scatenate per il controllo delle risorse energetiche ha detto Giuseppe De Marzo, portavoce di "A Sud" -, ma non è chiaro quali sono le cause. Il centro, attraverso la mappatura iniziale di 100 luoghi del Sud, cercherà di individuare le cause, cercare eventuali risposte e divulgare le informazioni". Conflitti come l’inquinamento del fiume Uruguay causato da due fabbriche produttrici di cellulosa o come la miniera di carbone "El Cerrejon" in Colombia, che ha contaminato i terreni e le falde acquifere con problemi di salute per gli indigeni Wayùu. (segue)