EDITORIA: SETTIMANALI CATTOLICI, IL "PLURALISMO INFORMATIVO" È MINACCIATO DAI PROVVEDIMENTI IN FINANZIARIA (2)

In secondo luogo, la Fisc rileva come il decreto preveda la "verifica del possesso dei requisiti di ammissione alle agevolazioni tariffarie", cioè che lo spazio dedicato alla pubblicità non superi il 45% del totale, "per ogni singolo numero e non più su base annua". Tale misura, di cui si chiede la cancellazione, "non tiene conto dell’andamento stagionale del mercato pubblicitario", penalizzando chi è nei limiti su media annua, ma su qualche singolo numero "sfora". Inoltre, il controllo della percentuale di pubblicità presente su ogni singolo numero sarebbe "di difficile, se non impossibile, gestione", nonché "gli oneri amministrativi" conseguenti "sarebbero assolutamente insostenibili". Infine, la nota mette in guardia dall’"inserimento nel decreto legge 159/07 dell’art. 21 del disegno di legge per l’editoria", che prevede l’abrogazione delle tariffe agevolate, sostituite con un credito d’imposta da scontarsi nell’anno successivo. In concreto, così facendo le testate dovrebbero anticipare somme consistenti, di cui le più piccole potrebbero non avere la disponibilità. A tal proposito, la Fisc chiede che tale misura "venga discussa nell’iter parlamentare" e non inserita nel decreto.