"La missione evangelizzatrice propria della Chiesa domanda, in questo nostro tempo, non solo che si propaghi dappertutto il messaggio evangelico, ma che penetri in profondità nei modi di pensare, nei criteri di giudizio e nei comportamenti della gente. In una parola, occorre che tutta la cultura dell’uomo contemporaneo sia permeata dal Vangelo". Lo ha detto Benedetto XVI ai docenti e studenti delle Università pontificie ed ecclesiastiche di Roma riuniti oggi nella basilica vaticana per il tradizionale incontro che segna l’inizio del nuovo anno accademico. Con le parole della Costituzione apostolica Sapientia cristiana di Giovanni Paolo II, il Papa ha ribadito le finalità di queste istituzioni: "coltivare e promuovere, mediante la ricerca scientifica, le proprie discipline, ed anzitutto approfondire la conoscenza della Rivelazione cristiana e di ciò che con essa è collegato, enucleare sistematicamente le verità in essa contenute, considerare alla loro luce i nuovi problemi che sorgono, e presentarle agli uomini del proprio tempo nel modo adatto alle diverse culture". Un impegno, questo, "quanto mai urgente nella nostra epoca post-moderna, dove si avverte il bisogno di una nuova evangelizzazione, che abbisogna di maestri nella fede e di araldi e testimoni del Vangelo convenientemente preparati". (segue)