"Nessun Paese del mondo tratta le donne allo stesso modo degli uomini, in termini di benessere o di felicità, di diritto all’educazione o alla cittadinanza": ciò significa che "nel mondo ci sono milioni di donne mancanti", come afferma Amartya Sen. Lo ha detto Francesca Brezzi, docente di filosofia all’Università "Roma Tre", intervenendo questo pomeriggio al Convegno su "Pari opportunità e diritti umani", in corso a Roma fino a domani per iniziativa congiunta dei tre atenei statali della capitale. Nonostante i "molti passi avanti", ha fatto notare la relatrice, "c’è ancora un lungo cammino da fare per arrivare alla piena cittadinanza delle donne, a cominciare dal riconoscimento dei diritti, soprattutto per evitare il rischio di fare passi indietro". Tra le conquiste positive, Brezzi ha annoverato "l’ampliamento del concetto dei diritti e quello del concetto di pari opportunità, che oggi comprende non più soltanto la differenza di genere, ma anche la differenza come apertura all’altro, al diverso". Di qui l’importanza della "differenza come ricchezza", o meglio del "bene della diversità", indispensabile "in un’Europa sempre più multiculturale".