PIETRO SCOPPOLA: GIOVAGNOLI (STORICO), "UN CREDENTE E UN AUTOREVOLE INTERPRETE DELLA CULTURA CATTOLICA" (2)

"In qualche modo – afferma ancora Giovagnoli rievocando la figura dello storico appena scomparso – tutti i suoi sforzi successivi si sono concentrati nell’obiettivo di aiutare i cattolici a maturare la piena consapevolezza del loro ruolo nella società italiana. In questo senso, prima ha interpretato da studioso la tradizione di Sturzo, De Gasperi e Moro; in una fase successiva l’ha riproposta, attraverso le sue posizioni culturali e civili, in forma attualizzata di fronte alle nuove situazioni, mostrandone tutta la vitalità anche in contesti diversi da quelli dei Padri del dopoguerra". Per Giovagnoli, "anche dopo la fine della presenza politica organizzata dei cattolici, la voce della tradizione cattolica democratica ha continuato a farsi sentire in modo autorevole attraverso la sua persona. Non dava alcuna posizione per scontata. Dopo aver preso posizione a favore del divorzio – spiega – successivamente ebbe un ripensamento autocritico perché ne avvertì le dolorose ricadute sulla società". "La sua lezione – conclude Giovagnoli – è quella di un uomo della tolleranza e del dialogo ma, ancora di più, di un ‘uomo dell’ideale’. Scoppola non ha avuto, in un certo senso, grande successo politico, ma non era questa la sua ambizione; a muoverlo era, piuttosto, un alto ideale di riforma della vita civile e politica italiana, ispirato da un profondo senso religioso".