SANTA SEDE: BOSNIA-ERZEGOVINA, RATIFICA DELL’ACCORDO DI BASE (2)

"Esse – ha spiegato il card. Bertone – si riferiscono, in modo particolare, al riconoscimento della personalità giuridica della Chiesa Cattolica e dei suoi enti nell’ambito della società civile, della sua indipendenza nel culto e nell’apostolato, del suo specifico apporto nei campi culturale, educativo, pastorale, militare, assistenziale, caritativo e dei mass-media del Paese". Per il cardinale, "in uno Stato come la Bosnia ed Erzegovina, che accoglie entro i suoi confini una società multi-etnica e pluri-religiosa, l’attuale Accordo risulta la miglior garanzia giuridica per assicurare l’ordinato svolgimento della vita religiosa, soprattutto nelle sue implicazioni pubbliche". La retta applicazione di quanto pattuito "andrà perciò nell’interesse del Paese – ha sottolineato -, poiché, oltre ad offrire di esso una immagine positiva a livello internazionale, contribuirà al superamento dei gravi problemi ereditati dal passato ed alla costruzione di un futuro migliore; un futuro in cui si possano realizzare le aspirazioni di un Paese che, per storia e geografia, rappresenta un singolare crocevia di identità diverse, ma che – ha concluso il card. Bertone – appartiene di pieno diritto all’Europa".