Una serie di indicazioni alla luce della "consapevolezza della crisi ambientale nella quale viviamo". Sono gli "Orientamenti conclusivi" del 14° Simposio sulla vita di relazione, organizzato nei giorni scorsi a Vicenza dall’Istituto Rezzara e dalla locale Confindustria, sul tema "Il cittadino e l’ambiente". È necessaria "una nuova cultura, che parta dai sistemi educativi e proponga modelli capaci di armonizzare sviluppo e qualità della vita" evidenziano gli "Orientamenti", diffusi ieri dal presidente dell’Istituto, Giuseppe Dal Ferro. Se prima l’ambiente "non aveva costi, ora dev’essere tutelato perché divenuto precario", perciò, per evitare sprechi, "si richiedono scelte coraggiose". L’abbondanza delle risorse fossili, è stato osservato, ha fatto perdere all’uomo la consapevolezza che "ogni nuova scoperta comporta un costo, e che il benessere dev’essere ripartito tra tutti, comprese le generazioni future". Ma ora tali risorse si stanno esaurendo: serve, dunque, un "cambiamento prospettico", partendo da "uno sviluppo dell’etica della responsabilità" e da "politiche globali, capaci di stimolare nuove tecnologie più compatibili e una nuova solidarietà tra i popoli", che coniughino "sviluppo e ambiente", superando "un certo catastrofismo in favore di una lettura riflessiva della modernità".