La gioia di "vedere iscritto, oggi, nell’albo dei beati un laico, sposato, padre di famiglia". Inizia così il messaggio letto oggi a Linz dal card. José Saraiva Martins, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, che per volontà di papa Benedetto XVI ha presieduto nella città austriaca il solenne rito della beatificazione del servo di Dio Franz Jägerstätter. Il cardinale ha ricordato uno scritto di Giorgio La Pira: "la santità del nostro secolo avrà questa caratteristica: sarà una santità dei laici". "Il Beato Franz ha proseguito il Prefetto – era un uomo del nostro tempo, un uomo normale, con dei difetti e persino per un certo periodo di vita, con uno stile di vita piuttosto leggero e mondano. Ma in seguito alla sua vocazione e con la grazia di Dio giunse a mettere la volontà di Dio al di sopra di tutto, arrivando, dopo lunghe lotte interne a una vita straordinaria di testimonianza cristiana. Per le sue convinzioni di fede ha affrontato la morte". Nato nel 1907 in una famiglia di contadini, nel 1940 diviene terziario francescano; chiamato alle armi nel 1943, in pieno conflitto mondiale, dichiara, come cristiano, di non poter servire l’ideologia hitleriana e combattere una guerra ingiusta, e per questo viene ghigliottinato il 9 agosto di quello stesso anno. (segue)