"Parlare del destino dei bambini? Può sembrare scontato, banale, a volte perfino stucchevole. Eppure proprio noi occidentali dovremmo preoccuparcene di più. Milioni di bambini che, ogni anno, muoiono nelle aree più povere e diseredate del mondo possono costituire una bomba ideologica potentissima: il terrorismo internazionale spesso semina le sue teorie di morte proprio tra quei popoli che soffrono di più". Gerardo Filiberto Dasi, promotore delle Giornate internazionali di studio del Centro "Pio Manzù", in programma al Teatro Novelli di Rimini da domani fino a lunedì 29 ottobre, spiega con queste parole la decisione di dedicare la 33a edizione al mondo disagiato dell’infanzia. "È paradossale – continua Dasi che, mentre milioni di fanciulli ogni anno muoiono per denutrizione, in Paesi come l’Italia il ministro della Salute debba lanciare un programma educativo contro i rischi dell’obesità precoce dei nostri figli". Sul destino dei bambini, "che rappresenta il destino dell’intero pianeta", si confronteranno lo svizzero Jean Ziegler, relatore speciale dell’Onu per il diritto all’alimentazione, Paulo Sergio Pinheiro, coordinatore dello studio del Segretario generale Onu sulla violenza contro i bambini, e la pakistana Mehr Kahn Williams, esperta di diritti dell’infanzia.