"Senza democrazia, non c’è giustizia" e Salih Mahmoud Osman "si batte per la giustizia nel Sudan". Per questa ragione il presidente dell’Europarlamento, Hans-Gert Poettering, ha annunciato che il premio Sacharov andrà quest’anno all’avvocato sudanese "che si batte contro la tortura e fornisce assistenza legale alle vittime della guerra civile" nel suo paese. Il Premio è concesso dal 1988 dal Parlamento europeo a persone o organizzazioni che "si distinguono nella difesa dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto". La cerimonia di consegna si svolgerà nel corso della sessione plenaria a Strasburgo il prossimo 11 dicembre. Poettering ha spiegato che con l’assegnazione del premio si è voluto "riconoscere il lavoro coraggioso dell’avvocato" Osman. Gli altri due finalisti erano: Anna Politkovskaya (a titolo postumo), giornalista russa e attivista dei diritti umani, conosciuta per la sua opposizione al conflitto ceceno, uccisa il 7 ottobre 2006; Zeng Jinyan e Hu Jia, difensori dei diritti umani in Cina. Poettering ha confermato che il giorno seguente, 12 dicembre, nell’emiciclo di Strasburgo è prevista la cerimonia di proclamazione della Carta dei diritti fondamentali, che avrà valore vincolante con il nuovo Trattato di Lisbona.