Siamo tutti consapevoli della fase di transizione che sta vivendo il Volontariato in Italia e in Calabria, ben diversa da quella in cui ogni associazione è stata generata. Il cuore di una esperienza di volontariato è la gratuità, che non vuol dire superiorità etica ma rappresenta la forza di esperienze di questo tipo: l’incontro tra persone non fondato su basi economiche è portatore di ricchezza incalcolabile. Creando legami di questo genere il volontariato diventa soggetto animatore di promozione umana, ma anche fattore di cambiamento sociale e costruttore di capitale sociale positivo". Lo ha detto questa mattina Giovanni Serra, responsabile di "Rexpò, Spazio euromediterraneo delle Responsabilità sociali", aprendo l’assemblea regionale del Volontariato calabrese svoltasi all’interno della manifestazione in corso a Cosenza (fino al 28) su iniziativa del Forum del Terzo Settore, della cooperativa "Il Delfino", del dipartimento per le politiche sociali della Regione Calabria e della Fondazione per il Sud. Nel contatto con le istituzioni, però, il Volontariato ha spiegato Serra "rischia di essere inglobato in una logica del fare e di allontanarsi sempre di più da una logica dell’essere. Ma bisogna chiedersi dove porta questa strada, perché in questo modo non ha senso, né profetico, né sociale, continuare ad essere una stampella contro i mali sociali". (segue)