BEATI SPAGNOLI: CARD. SARAIVA MARTINS, "UN LEGAME FORTE TRA LA COSCIENZA E IL MARTIRIO" (3)” “” “

Essere cristiani "coerenti – ha affermato ancora il card. Martins – ci impone di non inibirci di fronte al dovere, di dare il nostro contributo al bene comune e di modellare la società sempre secondo giustizia, difendendo, in un dialogo forgiato dalla carità, le nostre convinzioni sulla dignità della persona, sulla vita, dal concepimento fino alla morte naturale, sulla famiglia fondata sull’unione matrimoniale unica ed indissolubile tra un uomo e una donna, sul diritto e dovere primario dei genitori all’educazione dei figli e sulle altre questioni che nascono dall’esperienza quotidiana della società in cui viviamo". I martiri – ha concluso il card. Martins – "non sono patrimonio esclusivo della diocesi di una nazione" ma al contrario appartengono "al mondo intero, alla Chiesa universale". Essi "non hanno raggiunto la gloria solamente per loro stessi. Il loro sangue, che impregnò la terra, fu sorgente di fecondità e abbondanza di frutti". La cerimonia di beatificazione di ieri mattina in Vaticano è la più numerosa cerimonia di beatificazione nella storia della Chiesa: 498 martiri. Tra loro 2 vescovi, 24 sacerdoti diocesani, 462 religiosi tra frati e suore e sette laici. La maggioranza sono spagnoli mentre 2 sono originari della Francia, 2 del Messico e uno di Cuba. Tre dei nuovi beati – come ha ricordato lo stesso cardinale – avevano 16 anni mentre il più anziano 68.