"Non possiamo accontentarci solamente di celebrare la memoria dei martiri, ammirare il loro esempio e andare avanti nella nostra vita stancamente". E’ quanto ha detto il card. Saraiva Martins, prefetto della Congregazione per la Causa dei Santi, presiedendo ieri mattina in piazza san Pietro la cerimonia di beatificazione di 498 martiri spagnoli del XX secolo. "Viviamo in un’epoca ha detto il cardinale – in cui i cristiani sono minacciati nella loro vera identità: e questo vuol dire che essi o sono ‘martiri’, cioè aderiscono alla fede battesimale in modo coerente, o si adeguano". "La fede pagata con la vita anche da uno soltanto ha aggiunto – ha l’effetto di rinsaldare quella di tutta la Chiesa". Proporre l’esempio dei martiri ha quindi affermato il card. Martins – significa ricordare che la santità non consiste nella riaffermazione di valori comuni a tutti, ma nella personale adesione a Cristo salvatore del cosmo e della storia. Il martirio è paradigma di questa verità sin dalla Pentecoste. La confessione personale della fede ci fa compiere un altro passo: ci permette di scoprire un legame forte tra la coscienza e il martirio". (segue)