E’ compito del farmacista invitare tutti ad "un sussulto di umanità": il papa fa riferimento anche alle sperimentazioni terapeutiche ribadendo che "nessuno può essere utilizzato come un oggetto", che in questo campo ci sono dei "protocolli" e "norme etiche" da rispettare e che "la sperimentazione deve avere per fine il miglioramento della persona e non solo la ricerca scientifica". Ai farmacisti cattolici, il Papa ha poi chiesto di "aiutare i giovani che entrano nelle differenti professioni farmaceutiche a riflettere sulle implicazioni etiche sempre più delicate delle loro attività e decisioni". Si tratta di "approfondire la loro formazione non soltanto sul piano tecnico ma anche su ciò che riguarda le questioni bioetiche". Esse si fondano sul presupposto che "l’essere umano, creato ad immagine di dio, deve essere al centro delle ricerche e delle scelte in campo biomedico".