DIOCESI: MONS. MONDELLO (REGGIO CALABRIA), "SCIAGURATI EPISODI NEGATIVI" NON ANNULLANO "IL CORAGGIO E LA TESTIMONIANZA"

"Se guardiamo alle famiglie cristiane possiamo veramente affermare che tutte hanno creduto all’amore? Le relazioni che ogni anno ci vengono dal Tribunale Ecclesiastico Regionale ci presentano famiglie disgregate che, alcune volte, già nei primi mesi della loro esistenza si sfasciano"; che "con troppa facilità fanno ricorso all’aborto"; che "ricorrono al divorzio come se fosse la cosa più naturale del mondo e i cui componenti passano a nuove nozze senza porsi alcun problema di coscienza". Lo scrive mons. Vittorio Mondello, presidente della Conferenza Episcopale Calabra e arcivescovo di Reggio Calabria-Bova nella lettera pastorale dal titolo "E noi abbiamo creduto all’amore" diffusa dal settimanale della Cec "Calabria Ecclesia Magazine". Il presule calabrese parla anche della testimonianza di coloro che "dovrebbero essere i maestri e i pastori che guidano il popolo di Dio loro affidato". "Oggi – scrive – sempre più spesso i mezzi della comunicazione sociale si impegnano a cercare, e a volte purtroppo trovano e ce le presentano, anche se con stili e motivazioni davvero discutibili, situazioni negative nella vita di alcuni preti" come i casi di pedofilia o appropriazione di beni "non appartenenti a loro", o che "violano la legge del celibato liberamente accolta". (segue)