PROGETTO POLICORO: TARCHI (CEI) A REXPÒ, "METTERSI IN GIOCO COME COMUNITÀ"

Oggi è urgente passare dalla "cultura dell’indifferenza a quella della differenza, aprendo gli orizzonti e mettendosi in gioco come singoli ma soprattutto come comunità". Lo ha detto ieri pomeriggio mons. Paolo Tarchi, direttore dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale del Lavoro della Cei, intervenendo a Cosenza al convegno promosso dal Progetto Policoro sul tema "Fiducia, legalità, cooperazione. Il Progetto Policoro a servizio della comunità locale", svoltosi all’interno della giornata conclusiva di Rexpò. "Nel Mezzogiorno – ha detto Pietro Fantozzi, direttore del Dipartimento di Sociologia e Scienza politica dell’Università della Calabria – c’è un forte e pericoloso individualismo che porta a privilegiare una fiducia personalistica rispetto a quella istituzionale. Bisogna riflettere – ha sostenuto – sui rapporti che sussistono tra comunità e cittadinanza. Si deve, ancora, contestualizzare la fiducia e cercare di contrastare quei meccanismi di manipolazione che regnano sovrani nel Sud. Da noi esiste una legalità debole e anche le varie forme di cooperazione si collocano al di fuori della dimensione della legalità. Si ha, pertanto – ha concluso – la necessità di accrescere e operare nella trasparenza della legalità, puntando alla collaborazione e al fare rete".