"Dare testimonianza al Risorto, per Josef Mayr-Nusser era importante anche nel 1944. Il 4 ottobre di quell’anno rifiutò, per motivi religiosi, di prestare giuramento alle SS. E tale gesto lo condusse al martirio": lo ha detto oggi a Bolzano, don Johannes Noisternigg durante la celebrazione in duomo della messa di suffragio per Mayr-Nusser,. "La cosa più importante ha proseguito non è stato questo rifiuto al giuramento, bensì che si tratta di una conseguenza emersa da una vita vissuta pienamente nella convinzione della fede cristiana". Il martire alto-atesino sin da giovanissimo ha ricordato il sacerdote "era rimasto abbagliato dalla vita di Federico Ozanam, l’apostolo dei poveri, che circa un secolo prima aveva fondato a Parigi le ‘Conferenze di San Vincenzo’". Mayr-Nusser vi aderì a 22 anni e quando, nel 1937, venne fondata nel quartiere dei Piani di Bolzano, Josef che si era distinto per l’impegno profuso a Bolzano-centro, ne venne nominato presidente. Quanto alla morte in nome dei valori cristiani, don Noisternigg ha sottolineato che "rendere testimonianza alla Luce, annunciare Cristo al mondo: questa è stata l’impresa coraggiosa di Josef Mayr-Nusser".