"L’uomo comune non conosce le istituzioni europee e non si cura delle differenze fra di esse. Quello che i cittadini vogliono sono dei risultati concreti ed essere tenuti al corrente" delle decisioni assunte a Bruxelles e Strasburgo. Margot Wallström, vicepresidente della Commissione e responsabile della strategia della comunicazione, ha richiamato oggi le istituzioni comunitarie e gli Stati membri a migliorare la qualità delle informazioni e i rapporti con i cittadini Ue, che ha definito "carenti". E ha aggiunto: "È arrivato il momento di farla finita con le accuse reciproche e di lavorare insieme". Dal 2005 l’Esecutivo si occupa di delineare nuove e più efficaci forme di contatto tra l’Ue e i cittadini: nell’autunno 2005 era stato varato il Piano D (democrazia, dialogo, dibattito) e nel 2006 aveva visto la luce un apposito Libro bianco. Il documento odierno della Commissione si intitola "Agire di concerto per comunicare l’Europa" e propone fra l’altro "un accordo con le altre istituzioni europee e partenariati volontari di gestione con gli Stati membri relativamente alla definizione di priorità in materia di comunicazione". (segue)