In Italia nel 2006 le persone intercettate in situazione irregolare sono state 124.383 (più o meno come gli anni precedenti), ma solo il 36,5% è stato effettivamente rimpatriato. Alcune indagini evidenziano che gli italiani ritengono che gli irregolari superino i regolari del 50%, ossia sarebbero 4 milioni e mezzo in Italia. "E’ semplicemente fantasioso smentisce Franco Pittau, coordinatore del Dossier -. La politica migratoria si sostanzia di adeguate procedure di ammissione e di una grande attenzione all’integrazione". La sola repressione, ha precisato, "è un’arma spuntata: servono norme più agibili e rimpatri assistiti", prevedendo cioè un supporto economico a chi sceglie di tornare (più di 7000 dal ’91 ad oggi). Questo servirebbe anche a ridurre le denunce penali: gli stranieri irregolari, secondo il Dossier, incidono per quasi un quarto sulle denunce penali e sulle presenze in carcere. I regolari delinquono come gli italiani (6%) sul totale della popolazione. Con l’ingresso della Romania e della Bulgaria nell’Ue gli immigrati comunitari sono oggi un quarto del totale delle presenze. La Romania ha 556.000 presenze totali, il Marocco 387.000, l’Albania 381.000. Oggi ogni 10 presenze immigrate 5 sono europee, 4 asiatiche e africane e 1 americana. Sei immigrati su 10 vivono al Nord, il 26% al Centro e il 13,8% al Sud.