"L’immigrazione non è una iattura, al contrario è una grande opportunità" ed "è scorretto far pesare sulla diversità etnica una violenza che ha origini da un disagio che è ben più ampio": lo ha affermato oggi a Roma mons. Vincenzo Paglia, presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo, durante la presentazione del Dossier Caritas/Migrantes. Mons. Paglia ha smentito il "luogo comune" secondo il quale "le città sono divenute insicure per colpa degli stranieri", soprattutto dei romeni. "E’ necessario non fomentare l’idea di criminalizzare un intero popolo a causa di alcuni ha sottolineato -. Continuare a disprezzare senza ragione può creare seri problemi di ordine pubblico in un prossimo futuro". Mons. Paglia giudica anche "con preoccupazione le misure e le azioni di polizia che si stanno mettendo in atto nelle città italiane": "I poveri stanno diventano il capro espiatorio di tutti i mali". A suo avviso "se nel nostro Paese la conflittualità è cresciuta essa non dipende certo dagli immigrati", mentre "i fatti di cronaca ci parlano di episodi di violenze dovuti anche a cause futili". In un messaggio inviato a Caritas e Migrantes il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricordato che "senza immigrati il sistema Italia si bloccherebbe", mettendo in guardia contro "i rigurgiti di razzismo".