In linea con l’83esima Giornata Mondiale del Risparmio di domani, che avrà come tema "Cinquant’anni d’Europa unita: regole e vantaggi per i risparmiatori", l’Acri ha inserito nel suo sondaggio alcune domande relative all’Unione europea. Dall’indagine è apparsa evidente la tendenza europeista dei nostri connazionali, anche se lievemente intaccata dl clima di pessimismo generale. "E’ soprattutto la comune consapevolezza che l’Europa e l’euro sono la strada giusta per il futuro che mi lascia ben sperare nella razionalità e lungimiranza degli italiani – ha affermato Giuseppe Guazzetti, presidente dell’Acri, durante la presentazione dell’indagine Ipsos di stamattina – Le difficoltà ci sono ma anche i successi: l’economia reale cresce e il debito pubblico rispetto al Pil diminuisce". Anche se gli europeisti sono oggi il 60% contro il 67% del 2006, sono in molti a riconoscere il ruolo positivo avuto dall’Unione negli ultimi cinquant’anni in termini di sviluppo civile ed economico del nostro paese. Per quanto riguarda invece le aspettative circa il futuro europeo, l’opinione degli italiani è decisamente positiva: il 57% del campione ritiene che nei prossimi anni essere nell’euro si rivelerà un vero vantaggio.