SIR EUROPA: JAROKA (PARLAMENTO UE), "SCUOLA, LAVORO E SANITÀ PER INTEGRARE I ROM" (2)

Un recente sondaggio di Eurobarometro ("Discrimination in the European Union", 2007) ha messo in rilievo che secondo il 77% di cittadini Ue essere di etnia rom rappresenta uno svantaggio nella società. Il dato si accentua in paesi come Svezia, Ungheria, Spagna, Paesi Bassi, Slovacchia, mentre è al minimo in Bulgaria e Romania, nazioni con il maggior numero di cittadini rom. In anni recenti il Parlamento Ue ha votato risoluzioni sui minori (contro l’abbandono scolastico e per prevenire l’accattonaggio) e sulle donne rom. La Commissione è al lavoro per proporre un "patto per l’integrazione", che comprenda una "carta dei doveri" per gli individui e le famiglie nomadi. Dal canto suo la commissione Libertà civili, giustizia e affari interni dell’Europarlamento ha commissionato nel luglio 2007 un’indagine conoscitiva sulla situazione dei minori rom, che dovrebbe concludersi nel 2008. Secondo l’eurodeputata ungherese di origine rom Livia Jaroka è "possibile favorire l’integrazione" dei nomadi "ad alcune condizioni": "La non segregazione nelle scuole; un sistema sanitario che non ci escluda; punizioni serie per chi compie atti discriminatori; il lavoro e la formazione professionale".