DIOCESI: BOLOGNA; CARD. CAFFARRA, "TRADIZIONE" ED "EDUCAZIONE" PER COMBATTERE LA "DISGREGAZIONE DELLA SOCIETÀ" (2)

Eppure "nessuna volontà di ripresa può essere efficace" senza "una coscienza vigile e viva di appartenere ad una comunità, di possedere un’identità". In mancanza di questa coscienza, ha ammonito il card. Caffarra, "esisterà solo la cura del proprio interesse individuale o di categoria", e questa è "la radice principale della disgregazione della società". "L’appartenenza ad una comunità, ad un’identità civile – ha sottolineato – non si riduce all’iscrizione del proprio nome nei registri dell’anagrafe", bensì risiede nella "condivisione dei beni umani fondamentali". "Su ciò che riteniamo essere decisamente importante per una buona vita umana – ha precisato – ci dobbiamo trovare tutti in accordo". E due sono gli "eventi spirituali" che richiamano l’appartenenza e il senso del bene comune: tradizione ed educazione. "Sradicarsi dalla nostra tradizione progettando una sorta di patto di convivenza da sottoscrivere dimenticando o mettendo fra parentesi tutto ciò che definisce la nostra vita e la nostra persona, così come la vita e la storia della nostra città, significa metterci su una strada che porta alla totale disgregazione", ha nuovamente ammonito, invitando a "riflettere seriamente" su "ciò che nei mesi scorsi è accaduto nella nostra città riguardo ad uno dei tratti distintivi della sua identità, la devozione alla Beata Vergine di san Luca". (segue)