"L’aborto rimane un fenomeno inchiodato a dimensioni aberranti"; "come può il ministro Turco dire che va tutto bene?". Così Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita, di fronte alla Relazione sullo stato di applicazione della legge 194, presentata oggi. Secondo il documento, "i dati provvisori del 2006" sono "in leggero aumento rispetto ai dati provvisori del 2005, ma nella sostanza il numero delle Ivg rimane stabile intorno ai 130mila" precisa Casini, sottolineando che "dal 1978 sono quasi 4 milioni e 800mila le Ivg registrate ufficialmente e che non tengono conto, come è ovvio, della clandestinità vecchia (sempre praticata, come il caso di Villa Gina dimostra) e nuova (Norlevo)". Occorre "modificare l’azione dei consultori – afferma il presidente del Mpv – affinché nel loro lavoro diano la preferenza alla vita che rappresenta l’interesse sociale, culturale e perfino demografico del Paese. "Chiediamo che venga cambiato il modo di elaborare la Relazione annuale riportando in essa non solo il numero dei morti (gli aborti), ma anche quello dei vivi (bambini sottratti all’aborto attraverso la solidarietà pubblica e privata alle loro madri) o che venga introdotto il riscontro diagnostico sugli embrioni abortiti in caso di presunta malformazione".” ” ” “