MONS. BETORI: INCONTRO COMUNICAZIONI SOCIALI TRIVENETO; "SPETTATORI O ATTORI NEL MONDO DEI MEDIA?" (2)

Di qui la necessità di investire sui carismi comunicativi personali, sulla qualità e la diffusione dei media ecclesiali, nazionali e locali e sulla valorizzazione di altri linguaggi. Per mons. Betori, sono tre le qualità che sono propriamente richieste al comunicatore di oggi: "L’ascolto, la perseveranza e la parrèsia". Mons. Betori ha, poi, evocato "un luogo quotidiano da approntare insieme. Mi riferisco alla cosiddetta sala della comunità" come "luogo di riflessione e dell’accoglienza, dell’incontro e dell’approfondimento". Per il segretario della Cei, si potrebbe concepire la sala della comunità "in parallelo con l’aula liturgica come una sorta di portico dei gentili, dove attraverso il dialogo e il confronto la comunità può aprirsi sull’agorà mediatica, ma ancor prima sulla vita della gente, così come raccontata dai diversi linguaggi della comunicazione". Si può dunque ritenere che "la sala della comunità è certamente un terreno impegnativo per sviluppare sperimentazioni e per dare un taglio creativo anche dal punto di vista imprenditoriale all’impegno dei credenti nella comunicazione e nella cultura. Gli sviluppi legati alla digitalizzazione prospettano interessanti scenari di costruttive sinergie". (segue)