"La vocazione all’universalità del Portogallo é una ricchezza e uno stimolo che questo Paese porta in Europa. Il Portogallo, Paese europeo più a Ovest, è come un volto rivolto al mondo, chiede al nostro continente di guardare oltre i confini per essere ovunque testimone e costruttore di pace e di giustizia". Così il patriarca di Lisbona, card. José da Cruz Policarpo, nell’accogliere oggi nella capitale portoghese i presidenti delle Conferenze episcopali europee riuniti nell’annuale assemblea del Ccee che si concluderà a Fatima il 7 ottobre. "In questa stessa Europa – ha sottolineato a sua volta il card. Jean Pierre Ricard, arcivescovo di Bordeaux e vicepresidente Ccee – i cristiani hanno trovato, nella recente assemblea ecumenica di Sibiu, un’occasione per ripensare il loro impegno soprattutto per le questioni sociali e per il bene comune universale. Le difficoltà non mancano e sono note ma sta anche crescendo la consapevolezza che l’Europa ha sempre più bisogno dell’unità dei cristiani". Anche oltre le frontiere c’è attesa e per questo, ha aggiunto il cad Josip Bozanić, arcivescovo di Zagabria e vicepresidente Ccee, "i cristiani devono lavorare insieme per un’Europa aperta e più incisiva in tema di diritti umani e dignità della persona. A partire dall’Africa alla quale il Ccee dedicherà quest’anno un incontro in Ghana e altre iniziative sono previste fino al 2010".” ” ” “