DATI ISTAT: BOFFI (CISF), "INCROCIARE LO STATO DI POVERTÀ ALL’AMPIEZZA DELLA FAMIGLIA" (3)

” “Serve – secondo Boffi – "una riforma fiscale che usi come criterio la composizione del nucleo familiare. Questa sarebbe la prima mossa da fare: il Cisf l’ha sempre sostenuto e adesso sta per partire una campagna di raccolta firme legata a una proposta semplice che si chiama Bif: Basic income familiare, cioè il reddito di base della famiglia". In effetti, "oggi non si pagano le tasse al di sotto di un certo minimo, che corrisponde allo stretto necessario per vivere. Si dovrebbe moltiplicare questa cifra con il numero dei componenti della famiglia, poi si calcola il reddito che entra in quella famiglia: sul Bif non si paga tasse, sul resto sì in base alle aliquote fissate". In questo modo "si metterebbero le famiglie in condizione di avere il minimo vitale". Ovviamente, c’è anche un problema culturale: "Pur disponendo degli stessi pochi soldi – osserva Boffi – c’è chi dignitosamente si comporta in modo sobrio e chi invece spende tutto quello che ha, comprando l’ultimo modello di cellulare e il navigatore satellitare. Questo è un problema culturale che deve avere un altro tipo di risposta di educazione, legato anche alla presenza di servizi che possano orientare". Comunque, conclude, "resta una struttura di base da correggere".” “