"La celebrazione eucaristica costituisce il paradigma fondamentale dell’atto educativo: è memoria di un evento che si rende presente ora" e riguarda "la libertà dell’uomo". Lo ha affermato questa mattina l’arcivescovo di Bologna, card. Carlo Caffarra, introducendo all’Istituto "Veritatis splendor", nel capoluogo emiliano, un convegno dal tema "Bambini cattivi o cattiva educazione? Famiglia e comunione per liberare dalla cattività", all’interno delle celebrazioni conclusive del Congresso eucaristico diocesano. In questi anni la Chiesa italiana "ha espresso un giudizio di valore circa il rapporto tra le generazioni costituito dall’atto educativo, e ne ha sottolineato l’importanza fondamentale e decisiva", ha aggiunto l’arcivescovo, ricordando come già anche "durante la cena pasquale ebraica il rito contemplasse un dialogo tra il bambino o ragazzo presente e il capotavola, in cui quest’ultimo veniva chiamato a narrare tutta la storia del suo popolo". Tra i contributi portati all’incontro, quello del portavoce della comunità islamica bolognese, Andrea Merighi, che ha ricordato come, tra le religioni monoteiste, ci siano "valori comuni molto condivisibili", purché si superino "scarsa conoscenza, pregiudizi e prese di posizione infondate".