DIOCESI: BOLOGNA; CONVEGNO SULL’EDUCAZIONE, UN PENSIERO DEBOLE "SCORAGGIA I RAGAZZI"

Accomuna le generazioni e coinvolge tutti, senza esclusioni, la questione educativa. Questo il filo conduttore del convegno "Bambini cattivi o cattiva educazione? Famiglia e comunione per liberare dalla cattività", che si è tenuto questa mattina a Bologna, all’interno delle celebrazioni conclusive del Congresso eucaristico diocesano. "Il problema dei giovani sono gli adulti: guai a noi se non sappiamo dire di no e non riusciamo a narrare il nostro vissuto di cristiani", ha ammonito Ina Siviglia Sammartino, docente di antropologia teologica alla Facoltà teologica di Sicilia, ricordando che "la prima comunità dove s’incontra la fede è la famiglia". Dal punto di vista antropologico, ha aggiunto, "vediamo nei giovani un profondo vuoto esistenziale: c’è una ricerca, ma non sanno dove indirizzarla". "L’uomo e la donna della post-modernità – ha precisato la docente – hanno puntato più sul soggetto che sulla relazione, più sul progresso scientifico e tecnologico che sulla dimensione trascendete ed escatologica della persona, e si ritrovano ripiegati su se stessi, nell’illusione di avere rapporti interpersonali attraverso internet e altri strumenti di comunicazione", accontentandosi "di ritagliare brandelli di esperienza senza ardire di ricercare l’Assoluto, a causa della debolezza del pensiero". (segue)