Secondo il card. Ricard, che è anche vicepresidente Ccee, "il primo obiettivo che deve porsi una pastorale del matrimonio e della famiglia è aiutare le coppie e le famiglie ad aprirsi al dono di Dio e accogliere la visione evangelica di coppia e di vita familiare. E’ l’esperienza di essere amati personalmente da Dio, di essere perdonati e di essere sostenuto dalla sua stessa fedeltà che fonda l’amore coniugale e familiare". A riguardo il presidente dei vescovi di Francia ha ricordato "quanto nei Paesi europei viene fatto dalle Chiese nel campo della preparazione al matrimonio, nel sostegno alle coppie, nell’aiuto psicologico alle donne davanti alla scelta dell’aborto, al sostegno delle vedove e delle persone divorziate. La testimonianza delle stesse coppie in questo settore appare irrinunciabile". "La preparazione al matrimonio per molte coppie di fidanzati che hanno pochi contatti con la parrocchia può trasformarsi in un luogo di prima evangelizzazione e ciò richiede un investimento più grande di quello di preparare una semplice celebrazione". (segue)