SIR EUROPA: ASSEMBLEA CCEE, "UN CRISTIANESIMO TRASPARENTE E PROVOCATORE"

"Continuiamo ad amare i nostri popoli e investiamo tutte le nostre energie per un autentico senso della vita. Non abbiamo necessità di anteporre alcun tipo di superiorità per affermare che la luce del Vangelo ha permeato la storia dell’Europa dando origine a un progetto di coinvolgimento con i destini dei diversi Paesi. Non ignoriamo anche che le guerre e i conflitti hanno attraversato quasi tutti i decenni. Dobbiamo solo rimanere uniti nel credere che la fede cristiana rappresenta un patrimonio molto speciale per il presente e il futuro dell’Europa". Con questa riflessione si è aperta oggi a Fatima la seconda giornata dell’assemblea dei presidenti delle Conferenze episcopali europee (Ccee) che proseguirà fino al 7 ottobre. "Molti credono che la nuova Europa sia già nata", si legge ancora nella riflessione proposta all’assemblea, ma essa si realizzerà solo quando ci sarà "una dimensione trascendente" resa visibile da "un cristianesimo trasparente e provocatore". Tuttavia, "non è tempo di condannare né di allarmare. Importa che, come Chiesa pellegrina in Paesi diversi, continuiamo ad enumerare le meraviglie di Dio non come un dato storico o come un tema conosciuto e ripetuto ma come novità da accogliere in molti e svariati modi". I lavori dell’assemblea prevedono oggi uno scambio di informazioni, esperienze e indicazioni su matrimonio e famiglia.