EMILIA ROMAGNA: FONDAZIONE PER LE VITTIME DEI REATI; ZAVOLI, "UNA COMUNITÀ DEVE SAPER DIFENDERE I PIÙ DEBOLI"

” “"Siamo al servizio di un’idea, perché rimanga in vita il presupposto che una comunità deve saper difendere i più deboli, che vanno soccorsi nel momento del bisogno". È il senso della Fondazione emiliano romagnola per le vittime dei reati, nelle parole del suo presidente, lo scrittore e giornalista Sergio Zavoli. La fondazione, nata nel 2004, ha presentato ieri a Bologna il primo bilancio della sua attività. L’obiettivo, ha precisato la direttrice, Vilma Ecchia, "è offrire un sostegno concreto e immediato alle vittime dei reati più gravi o ai loro familiari, per aiutarli ad affrontare lo shock e lenire il trauma che ne segue". 32 le richieste di sostegno accolte nel treiennio, 40 persone aiutate a far fronte ad un bisogno "concreto e immediato": dalle pratiche legali per far valere le proprie ragioni alle spese funerarie in caso di omicidio. 322mila euro gli aiuti erogati. La Fondazione interviene su richiesta del sindaco del Comune dove si è consumato il reato, o di quello di residenza della vittima. "In questi anni – ha precisato Zavoli – abbiamo fatto esperienza di un pudore e riluttanza a dichiarare uno stato di bisogno. Sembra fuori dal tempo, eppure in Italia c’è ancora il senso della privatezza. E non e vero che il denaro vince su tutto".” “