"Cristiani e Musulmani non potranno collaborare a promuovere una cultura di pace senza prima abbattere i pregiudizi degli uni nei confronti degli altri, pregiudizi che nascono e crescono sul terreno dell’ignoranza della fede dell’altro. E questo vale per tutti". Questo il punto focale del messaggio del cardinale Dionigi Tettamanzi per la fine del Ramadan, che in questi giorni sarà consegnato da rappresentanti della diocesi di Milano nei diversi luoghi dove i musulmani celebrano la preghiera mattutina nel giorno della Festa della rottura del digiuno. "Pensiamo prosegue l’arcivescovo – che la stima e il rispetto tra fedeli di differenti tradizioni religiose debbano essere reciproci e basarsi sui rapporti di amicizia tra le persone e su un minimo di corretta conoscenza della fede altrui. Come chiediamo ai fedeli cristiani di superare la propria eventuale ignoranza nei confronti dell’Islam, così riteniamo che anche a voi sia richiesto lo sforzo di avere informazioni corrette sul Cristianesimo". Infine, Tettamanzi auspica che si riescano a "promuovere forme di collaborazione nella ricerca della pace e del bene comune per una più giusta convivenza civile e sociale".