” “Dare "un’aderenza alle lingue originali", "rendere il testo di buona lingua italiana", "eliminare sviste e proporre una traduzione più fedele e, al tempo stesso, di più facile ascolto". Sono questi alcuni "principi" che hanno guidato il lavoro compiuto attorno al nuovo Lezionario liturgico. È quanto ha affermato mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, intervenendo questa mattina alla conferenza stampa di presentazione della nuova edizione del Lezionario liturgico della Chiesa italiana. Un testo in tre volumi – pubblicato dalla Cei – per il ciclo domenicale e festivo delle letture, per l’anno A, B, C. "Il nuovo Lezionario – ha spiegato mons. Betori – ha inteso coniugare una maggiore aderenza al tono e allo stile delle lingue originali con una maggiore comprensibilità e comunicativa". Sono state eliminate "forme arcaiche del lessico e della sintassi" e si è cercato di ricostruire "un ritmo delle frasi adatto alla proclamazione liturgica ed eventualmente al canto". Mons. Betori ha anche anticipato alcune novità del nuovo Lezionario: ad esempio – ha detto, la parola "mammona" sarà sostituita da "ricchezza"; il termine "consolatore" (riferito allo Spirito Santo, ndr) sarà sostituito da "paraclito". (segue)” “