Si è concluso ieri, con l’intervento dei vicepresidenti nazionali dell’Azione Cattolica, Simone Esposito e Ilaria Vellani, il convegno organizzato dall’associazione sul tema "giovani e futuro", e intitolato significativamente "Domani non è un altro giorno". "Con questo convegno – ha spiegato Vellani continuiamo il percorso di studio e approfondimento dell’Azione Cattolica su quelle tematiche che coinvolgono in modo diretto la vita delle persone. Nostro compito è quello di fare in modo che la formazione al bene comune non sia solo l’attività di poche élite, ma diventi sapere diffuso tra i credenti, specie se giovani". Esposito ha ricordato che per "sconfiggere la sindrome di Rossella O’Hara, ovvero quella di rinviare ad un generico domani scelte che occorre fare oggi, è necessario puntare in modo deciso sul protagonismo dei giovani. Non attraverso formule teoriche, ma attraverso la proposta di una diretta responsabilità nelle scuole, nelle università, sul lavoro, in politica, nei luoghi della vita ordinaria. In quanto credenti, siamo poi chiamati a recuperare uno sguardo conciliare con il mondo, e non far prevalere pericolosi e dannosi corpo a corpo". (segue)