TIFOSO UCCISO: BRUNO PIZZUL, UN MALESSERE CHE “HA TROVATO ESCA NEL MONDO DEL CALCIO”

"E’ drammatico quello che è successo, per come, dopo il lutto e il dolore della famiglia e degli amici della vittima, come si è evoluta la situazione in una domenica di calcio. Un altro segnale che ci fa capire che non è solo questo sport ad essere malato e pieno di problemi ma è il nostro Paese che vive in una situazione inaccettabile se si verificano episodi di violenza come gli attacchi alle forze di polizia, alle caserme, etc.". Lo dice al Sir Bruno Pizzul, giornalista e ed ex telecronista sportivo della Rai, commentando gli episodi di ieri con la morte del giovane ventiseienne ucciso da un poliziotto in un autogrill sull’A1 e le contestazioni, i cortei, gli incidenti in più città che hanno costretto anche la sospensione di partite. "E’ un segno di malessere generale – ripete Pizzul – che ha trovato esca, in maniera indiretta, nel mondo del calcio. Questo denota una situazione molto, molto pericolosa, anche per quella che è la normale convivenza civile in un Paese democratico". (segue)