PEDOFILIA: DI NOTO (METER), "CREIAMO UNA RETE DEL BENE" PER DENUNCIARE "I SITI DELL’ORRORE"

"Creiamo una rete del bene fatta di uomini e donne, credenti o meno, che segnalano e denunciano i siti dell’orrore pedopornografico e gli abusi perpetrati sull’infanzia alla polizia o a Meter". Lo chiede don Fortunato Di Noto, fondatore e presidente dell’associazione Meter, commentando le parole con cui il musicista Augusto Martelli, condannato ieri dalla Corte di Cassazione a un anno e sei mesi di reclusione per pedofilia online, si era difeso, affermando di combattere i pedofili "e proprio per questo sono finito in questa storia: ho cercato di seguire l’esempio di don Di Noto e ho fatto indagini con la mia carta di credito". Meter, sottolinea don Di Noto, collabora "in stretto legame con la polizia postale da decenni" e invita "sempre tutti gli utenti ad attenersi scrupolosamente al rispetto della legge". "Non deteniamo, né mai lo abbiamo fatto, archivi di materiale pedopornografico – precisa il sacerdote –, né abbiamo mai acquistato o acquisteremo tale materiale utilizzando alcuna carta di credito". Di Noto prosegue condannando "chiunque produce, detiene, acquista materiale pedofilo", poiché in tal modo "si fa complice della più grande tragedia che coinvolge milioni di bambini".