SIR EUROPA: CONFERENZA EPISCOPALE CECA SU SENTENZA CORTE COSTITUZIONALE

” “La Conferenza episcopale ceca, in una nota diffusa il 13 novembre, esprime la sua contrarietà riguardo alla decisione presa dalla Corte Costituzionale della Repubblica Ceca di rifiutare la proposta presentata dai senatori cristiano democratici di emendare l’Atto 495/2005. Nella nota, la Conferenza episcopale spiega che scopo dell’Atto 495 era quello di imporre limiti alle Chiese e alle comunità religiose in quanto persone giuridiche qualora fondassero istituti caritativi o scuole all’interno di strutture ecclesiastiche. In sostanza – spiegano alla Conferenza episcopale – tutti gli istituti fondati dalle Chiese devono per legge passare attraverso un "processo legale estremamente complicato" che secondo i vescovi e le altre Chiese cristiane, rappresenta un "atto di ingiustizia". E’ però – spiega il portavoce della Conferenza episcopale, padre Juan Provecho – una "sentenza aperta" in quanto la Corte stessa afferma "la necessità del rispetto della libertà religiosa". Ora i vescovi – dice padre Provecho – sono impegnati a "studiare attentamente tutta la documentazione di oltre 90 pagine". La Conferenza chiederà alla Corte di dare indicazioni concrete su come interpretare l’Atto 495 "senza causare alcun svantaggio alle chiese e alle comunità religiose". In caso le indicazioni date "pregiudichino l’azione delle Chiese – dice padre Provecho – siamo pronti ad appellarci al Tribunale europeo".