"Questo documento parla della tensione fra autorità e conciliarità, ovvero sinodalità, a livello locale, cioè della diocesi, a livello regionale e universale. Il passo importante è che per la prima volta le Chiese ortodosse ci hanno detto sì, esiste questo livello universale della Chiesa e anche a livello universale c’è conciliarità, sinodalità e autorità; vuol dire che c’è anche un Primato: secondo la prassi della Chiesa antica, il primo vescovo è il vescovo di Roma, non c’è dubbio su questo". Lo ha dichiarato alla Radio Vaticana il card. Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo ecumenico, commentando il documento reso noto oggi dalla Commissione mista internazionale del dialogo cattolico-ortodosso. Il porporato ha evidenziato tuttavia come a Ravenna "non abbiamo parlato di quelli che sono i privilegi del vescovo di Roma, abbiamo indicato soltanto la prassi per la discussione futura". Questo documento, ha aggiunto, è "un primo passo importante" che "dà speranza", anche se "non possiamo esagerarne l’importanza". "La prossima volta ha poi rilevato dovremo tornare sul ruolo del vescovo di Roma nella Chiesa universale nel primo millennio, poi dovremo parlare anche del secondo millennio, del Concilio Vaticano I, il Vaticano II, e questo non sarà facile, la strada è molto lunga e difficile". (segue)