"Li abbiamo definiti padroni. E i nostri figli, le nuove generazioni, sono effettivamente, oggi più che mai, padroni di questo tempo". Così Gian Maria Fara, presidente Eurispes, ha presentato questa mattina a Roma l’VIII Rapporto sull’infanzia. Un lavoro dal quale emerge "una gioventù che a causa della velocità delle trasformazioni sociali e tecno-economiche, enfatizza l’immediatezza ed il presente, poiché il futuro è pervaso da un senso di nebulosità e incertezza". I giovani continuano a cercare un rapporto con gli adulti, ma la comunicazione generazionale risente di un divario sempre più ampio nei linguaggi e nelle conoscenze, in particolare riguardo le nuove tecnologie. "La genitorialità ha aggiunto Fara si sfalda ed è spesso permeata da un permissivismo sconcertante. Ecco allora che accanto a quella dei figli padroni si colloca la figura del genitore incapace di stabilire delle regole e farle rispettare". Oltre al rapporto con i genitori, il rapporto affronta altri temi come quello del lavoro minorile: circa 400mila minorenni italiani e stranieri coinvolti. Sempre più ragazzi si trovano a dover affrontare problemi di peso. Si viene così a creare una sorta di "food divide": da una parte i Paesi occidentali in bilico tra opulenza e anoressia, e dall’altra i Paesi in via di sviluppo che ancora vivono il dramma della fame.