Trasformare le barriere che proteggono da attacchi suicidi e autobomba i quartieri di Baghdad in colorate opere d’arte raffiguranti momenti importanti della storia irachena. E’ la sfida di alcuni artisti iracheni desiderosi di regalare speranza alla loro capitale alle prese con la violenza settaria e criminale. Accade così che nelle strade di Baghdad ci si possa imbattere in murales raffiguranti il re babilonese Hammurabi insieme a colombe bianche o a disegni dei santuari cari alla tradizione sciita e sunnita. E’ uno di questi artisti, Emad al-Najar, a spiegare a Irin, l’agenzia Onu che coordina gli affari umanitari, il senso di queste opere: "cerchiamo di aiutare gli abitanti di Baghdad a convivere con queste barriere, vogliamo che la popolazione almeno per qualche momento dimentichi le sofferenze quotidiane e ricordi il bello delle epoche antiche". Diverse le reazioni tra i cittadini: c’è chi come Salaheddin Mahmoud Namiq giudica queste barriere "parti della nostra sofferenza. Non abbiamo bisogno di renderle più belle ma di rimuoverle così da abbellire le nostre anime e vivere in pace", mentre per Abdul-Wahab Nasser al Hafidih sono "un passo avanti per guarire le ferite irachene". Ma c’è anche chi, come qualche commerciante, ha usato le barriere come cartelloni pubblicitari per far conoscere la propria attività.