"E’ chiaro prosegue il pedagogista – che nella nostra società, dove il ruolo paterno e materno tendono ad essere uguali, la figura del padre sta vivendo una grave crisi. Questa figura maschile tende ad inseguire la madre che ha sempre avuto nei confronti del figlio un’accoglienza ‘indiscriminata’, bello o brutto, buono o cattivo che sia. L’accoglienza paterna è fatta di accoglienza ma anche di proposta di regole. Padre e madre sono due ruoli complementari per millenni rimasti distinti. Il padre non può inseguire la madre sul piano dell’accoglienza indiscriminata, pena l’inefficacia dei ruoli con i risultati che vediamo oggi. Viviamo la crisi del paterno nella nostra cultura dove il padre deve diventare un ‘mammo’. Il padre moderno spesso è assente, non cerca grane e si proietta al di fuori della famiglia oppure se è presente segue delle suggestioni che dicono che deve essere tenero, affettuoso, replicando di fatto un modello materno. E’ quanto mai urgente, invece, che il padre recuperi il suo valore e il suo ruolo primordiale".