"Le Chiese di Sicilia, con i rappresentanti dei propri organismi, esprimono solidarietà alle famiglie e alle associazioni degli imprenditori e dei commercianti e invitano i rappresentanti della vita civile e politica affinché si attivino misure di sicurezza e strategie operative nella lotta contro questo malcostume che infanga la vita e la onesta convivenza del popolo siciliano". La Conferenza episcopale siciliana (Cesi) interviene sul "triste fenomeno del racket e del pizzo, che addolora tante famiglie e tanti imprenditori e commercianti onesti" con un comunicato. "Le Chiese di Sicilia sono "da sempre preoccupate dell’annoso problema", si legge. Accanto alla condanna verso il fenomeno e alla solidarietà alle vittime, si loda "il momento di mobilitazione delle coscienze che la Sicilia sta vivendo". "E’ in atto scrive l’ufficio comunicazioni della Cesi una efficace ribellione della società civile e di quanti, tramite le associazioni di volontariato Addiopizzo e Antiracket, combattono queste azioni, incidendo profondamente nel tessuto sociale e avviando l’inizio di un nuovo percorso, difficile ma che fa ben sperare". Il testo integrale dell’intervento è consultabile sul sito www.chiesedisicilia.org, nella sezione "E il bene fa notizia".