SCIENZA E FEDE: MONS. RAVASI, "PER LA BIBBIA L’EMBRIONE È PERSONA"

"Per la Bibbia la finalità dell’embrione è netta: si tratta di un’unità inscindibile, di un processo unitario e coerente, compatto e armonico con la meta da raggiungere, quella della persona umana". E’ quanto scrive mons. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio della Cultura, in un messaggio inviato oggi ai partecipanti e letto in apertura del convegno su "Ontogenesi e vita umana", organizzato dal Pontificio ateneo Regina Apostolorum in collaborazione con la Pontificia Accademia per la vita, nell’ambito del progetto "Stoq ’07". Nei salmi, osserva Ravasi, si trova "un termine ebraico rarissimo, ‘golmi’, che indica qualcosa di arrotolato o cilindrico: è la denominazione simbolica di quello che noi chiamiamo ‘embrione’. Nel grembo materno c’è, quindi, una presenza efficace di Dio che interviene nella formazione dell’essere umano. E’ una specie di creazione continua che vede nella concezione e nello sviluppo dell’embrione la partecipazione del Creatore che ha finalizzato la creatura verso la sua pienezza". In altre parole, "l’esistenza umana è plasmata e prefigurata proprio come è già plasmata e configurata la struttura psicofisica dell’individuo. Dio delinea i giorni dell’uomo prima ancora che essi esistano. Al Creatore non solo non è celato o estraneo quel piccolo germe di vita che è il feto, ma egli è anche capace di perlustrare da signore il futuro che ancora non è".