"Vivamente preoccupata dal moltiplicarsi di episodi d’intolleranza e di repressione contro le comunità cristiane" in Africa, Asia e Medio Oriente, l’Ue ribadisce, con il documento predisposto per la plenaria di oggi, la difesa "dei principi di libertà di pensiero, di coscienza, di religione e di libero culto". Viene quindi ribadita "la laicità dello Stato e delle sue istituzioni pubbliche" e assegna a queste il dovere "di garantire tali libertà, ivi compresa quella di cambiare religione". La risoluzione sostiene poi "l’importanza del dialogo tra le religioni per promuovere la pace e la comprensione tra i popoli" e richiama i leader religiosi all’impegno di contrastare "gli estremismi e di promuovere il rispetto reciproco". Tra i casi di violenza riscontrati nel mondo, la risoluzione ne ricorda diversi in Iraq, Turchia, Pakistan, a Gaza (territori palestinesi), in Egitto. Vengono poi "deplorati" il sequestro del sacerdote cattolico Giancarlo Bossi nelle Filippine e le "dure repressioni della chiesa cattolica" in Vietnam. (segue)