AFRICA-EUROPA: DAL MOZAMBICO MIGLIAIA DI LAVORATORI FORZATI NELLE PIANTAGIONI DEL SUDAFRICA” “

(dall’inviata) – In Mozambico ogni anno migliaia di uomini emigrano d’estate per lavorare nelle grandi piantagioni in Sudafrica, ma tornano a casa, dopo sei o sette mesi di duro lavoro irregolare, senza stipendi pagati né documenti. È la nuova forma di schiavitù denunciata al SIR da mons. Lucio Andrice, vescovo di Xai-Xai, in Mozambico, tra i partecipanti al seminario organizzato dal Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali europee) e dal Secam (Simposio delle Conferenze Episcopali d’Africa e del Madagascar) a Cape Coast, in Ghana, fino al 18 novembre. "Dopo aver lavorato per mesi, senza contratto, nelle fattorie che vendono i prodotti agricoli alle multinazionali – racconta mons. Andrice – questi uomini vengono spediti alla frontiera, viaggiando in treno in condizioni disumane, senza denaro e senza documenti. La gente mi parla di questo problema e alcuni uffici all’interno della Chiesa seguono il fenomeno con più attenzione. Vogliamo essere la voce dei nostri connazionali, però, finora non abbiamo trovato molta sensibilità né da parte del governo, né dei media, né dei vescovi sudafricani, a cui abbiamo segnalato il problema". (segue)